LA FLUSSIMETRIA IN GRAVIDANZA


CONCETTI GENERALI

La flussimetria, o velocimetria Doppler, e' una delle tecniche ecografiche che permettono di valutare lo stato di benessere fetale. La metodica sfrutta l'effetto Doppler e cioe' la variazione di frequenza che si ottiene quando un fascio di ultrasuoni emesso dalla sonda ecografica incontra e viene riflesso da un oggetto in movimento. In particolare, quando gli ultrasuoni attraversano un vaso sanguigno fetale, vengono riflessi dai globuli rossi esattamente come un raggio di sole che viene riflesso da uno specchio, ma, dato che i globuli rossi sono in movimento, la frequenza del fascio di ultrasuoni di ritorno sara' diversa dalla frequenza originaria. La variazione viene analizzata dal computer dell'ecografo. Il risultato dell'analisi fornisce dei dati sulla velocita' del flusso , dati che informano il medico sul grado di vasodilatazione del letto vascolare fetale e, indirettamente, sul livello di ossigenazione e di benessere fetale.


LA FLUSSIMETRIA MATERNA E FETALE

Nel corso della gravidanza gli esami flussimetrici piu' frequentemente richiesti sono due:

  1. La Flussimetria materna delle Arterie Uterine
  2. La Flussimetria fetale della Arteria Ombelicale e della Arteria Cerebrale Media

La Flussimetria materna, che si esegue preferibilmente tra la 22a ela 24a settimana, viene utilizzata per valutare lo stato di vascolarizzazione del lato materno della Placenta. Si e' infatti osservato che la alterazione della flussimetria delle Arterie Uterine in questo periodo, si associa con elevata frequenza ad una delle patologie caratteristiche del terzo trimestre come la Gestosi e, piu' in generale, al ritardo di crescita fetale (IUGR).
L'esame viene consigliato nelle primigravide con fattori di rischio per ipertensione e diabete, e nelle donne con precedenti gravidanze complicate da diabete gestazionale, gestosi, ritardo di crescita ecc. In presenza di una alterazione del profilo flussimetrico, il ginecologo potra', a seconda della patologia, avviare precocemente un protocollo diagnostico e terapeutico per prevenire, fin dove e' possibile, le temibili complicazioni del terzo trimestre che, soprattutto se misconosciute, possono mettere in grave pericolo la vita della mamma e del feto.

La Flussimetria fetale e' un esame che deve essere eseguito su indicazione medica nei casi in cui si sospetta un ritardo di crescita fetale o quando e' presente una patologia materna che possa limitare lo sviluppo del feto. Questo esame, che in genere viene richiesto alla fine del secondo e nel terzo trimestre, consiste nel misurare la velocita del flusso a livello delle Arterie Ombelicali e delle Arterie Cerebrali Medie. La Flussimetria Ombelicale valuta il distretto vascolare del lato fetale della Placenta, mentre la Flussimetria delle Arterie Cerebrali informa sullo stato di dilatazione del letto vascolare del Cervello. Quando il profilo flussimetrico dei due distretti mostra vasocostrizione ombelicale e vasodilatazione cerebrale, ci si trova di fronte a quella che viene chiamata "CENTRALIZZAZIONE DEL FLUSSO" e cioe' una condizione in cui la Placenta non riesce ad ossigenare e a nutrire adeguatamente il feto, il quale si difende assicurando al cervello, con la vasodilatazione, una quota maggiore di sangue rispetto agli altri organi e tessuti meno importanti. Infatti Il Cuore e il Cervello sono i cosiddetti Organi Nobili che l'organismo deve proteggere per superare le crisi ipossiche e nutrizionali.
La Centralizzazione del flusso, soprattutto se associata a ritardo di crescita del feto, puo' imporre al ginecologo la ospedalizzazione della paziente e, nei casi piu' gravi, l'interruzione della gravidanza con l'induzione del parto o con il Taglio Cesareo.



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