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Per migliaia di anni si e' discusso sulle capacita' del feto. Il problema e' diventato particolarmente importante negli ultimi anni in cui si e' assistito a numerosi dibattiti che hanno posto il feto umano al centro della scena politica e sociale. Le discussioni sull'aborto, le ricerche sull'embrione, la fertilizzazione in vitro, la clonazione umana, hanno messo in risalto diversi punti di vista sulle capacita' mentali e fisiche presenti durante la vita endouterina, per giustificare o criticare la sperimentazione scientifica.
Per valutare lo sviluppo neurologico e psicologico fetale, gli studi scientifici hanno concentrato l'attenzione sulla memoria fetale perche' e' impossibile immaginare una attivita' intellettuale e comportamentale senza la memoria. Per molto tempo si e' pensato che il bimbo appena nato non possedesse una memoria funzionante, ma gli studi effettuati sui nuovi nati e sui prematuri hanno cambiato questo modo di pensare, infatti e' stato dimostrato che i bimbi nati a termine, i prematuri e, sembrerebbe incredibile, anche i feti, mostrano di possedere una serie di paradigmi di apprendimento come la "habituation", "classical conditioning", "exposure learning" (conservo il nome in inglese per semplicita'). Questi sono dei metodi sperimentali per dimostrare che il feto possiede una memoria funzionante.
- HABITUATION - Consiste nella riduzione della risposta che segue alla continua ripetizione di uno stimolo.
- CLASSICAL CONDITIONING - Consiste nell'utilizzare due stimoli, uno stimolo condizionato e uno stimolo non condizionato. Lo stimolo non condizionato determina una risposta quando viene presentato da solo. Lo stimolo condizionato invece non riceve una risposta quando viene presentato da solo. Se pero' vengono utilizzati insieme numerose volte, anche lo stimolo condizionato determina una risposta. (Riflessi condizionati).
- EXPOSURE LEARNING - Consiste nell'esporre un feto ad uno stimolo ed osservare poi la sua risposta dopo numerose ripetizioni.
In molti studi sperimentali il feto ha dimostrato la capacita' di cambiare il suo comportamneto in risposta ad uno stimolo. Sono stati utilizzati stimolazioni uditive, vibroacustiche, olfattorie, gustative e i feti sottoposti agli studi hanno dimostrato una variabile capacita' di imparare e memorizzare un suono particolare, la voce e il linguaggio materno, una favola letta e riletta prima della nascita, l'odore dell'aglio.
La domanda piu' importante che ci si pone e': a cosa serve la memoria in utero?
In realta' sembra molto probabile che la memoria inizi a formarsi durante il perido gestazionale e che il momento della nascita segni il passaggio da una memoria che funziona in utero a una memoria che funziona fuori dell'utero. Questo non significa che durante la vita prenatale la memoria abbia le capacita' e le funzioni della vita adulta, probabilmente si tratta di una memoria rudimentale che deve assolvere a funzioni semplici e, forse, ancestrali.
Le funzioni della memoria fetale sono di importanza fondamentale.
La memoria fetale puo' essere urtilizzata per delle "funzioni pratiche e psicologiche". Sono stati osservati alcuni comportamenti che iniziano prima del tempo in cui dovranno essere messi in pratica. I movimenti respiratori fetali, i movimenti oculari, la deglutizione, sono alcuni esempi di questa situazione.
Movimenti respiratori fetali- Questi movimenti, che iniziano dalla 10a 11a settimana di eta' estazionale, sono uguali a quelli che il bambino fara' dopo la nascita. Eppure non c'e' aria nell'utero.
Movimenti oculari- Un esempio simile sono i movimenti oculari che sono presenti nel periodo prenatale in assenza di un vero e proprio stimolo visivo.
Funzioni psicologiche- Si pensa che questi comportamenti, che saranno di importanza cruciale in determinati momenti della vita extrauterina, siano praticati prima della nascita in modo che funzionino efficacemente quando sara' necessario. La stessa cosa potrebbe accadere per molte funzioni psicologiche.
- Riconoscimento materno- La memoria fetale potrebbe essere utilizzata per molte funzioni specifche che necessitano di un apprendimento che inizi prima della nascita. Per esempio potrebbe essere importante per l'attaccamento al seno e per il riconoscimento della madre. Ci sono molte evidenze che il feto apprende il modo di parlare caratteristico della mamma e che preferisce la voce della mamma dopo la nascita. E' possibile che imparando a riconoscere la madre durante la vita prenatale, dopo la nascita, nel nuovo ambiente extrauterino, riconoscera' uno stimolo familiare a cui rispondere.
- Attaccamento al seno e allattamento- Lo stesso fenomeno potrebbe favorire l'attacamento al seno e l'inizio dell'allattamento. I sapori dei cibi assunti dalla madre sono presenti sia nel liquido amniotico che nel latte. Il feto puo' imparare a riconoscere questi sapori presenti nel liquido amniotico mediante la deglutizione. Infatti gia' dalla 12a settimana di gestazione, il feto puo' ingoiare e quindi "assaporare i cibi". Quando per la prima volta il bimbo viene attaccato al seno riconosce il colostro come familiare per la presenza degli stessi sapori che erano presenti nel liquido amniotico.
- Acquisizione del linguaggio- Un'altra area dove la memoria potrebbe esercitare un ruolo fondamentale e' la acquisizione del linguagio. E' stata gia' segnalata l'abilita' del feto a riconoscere la voce materna. In realta' all'interno dell'addome il feto percepisce i suoni in maniera confusa. Cio' che invece apprende facilmente e' la prosodia della voce materna, cioe' il feto non puo' percepire chiaramente le parole, ma riceve con chiarezza il tono e tutti gli aspetti psicologici che vengono comunicati con sottili variazioni del timbro della voce. Inoltre , e' stato dimostrato che il feto puo' discrimanare tra differenti suoni del linguaggio e preferisce il linguaggio nativo della madre. E' probabile quindi che il processo di apprendimento del linguaggio inizi prima della nascita.
Fine del primo articolo. Nel prossimo: "Le caratteristiche dell'udito fetale"
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Bibliografia
PG Hepper : Fetal Memory:Does it exist? - Memory in utero? - Fetal Habituation
PG Hepper and BS Shahidullah : Development of fetal hearing
R Restak - Il Cervello del Bambino
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